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Il comitato festeggiamenti religiosi e civili 2008 in onore di “S. Rocco” (16/08), “Natività di Maria” (08/09) e “S. Michele Arcangelo” (29/09) si presenta: “Organizzare la festa per onorare il Santo patrono di Strangolagalli è un lavoro lungo ed impegnativo, condotto da un comitato (con propria sede), il quale si rinnova d'anno in anno, ma potrebbe anche rimanere in carica per più edizioni, specialmente se il suo operato dovesse ricevere l'approvazione unanime della comunità. Il congruo gruppo di volontari viene incaricato da padre Waldemar (parroco, e vale la pena rimarcarlo, presidente dei festeggiamenti), è guidato da un responsabile delegato (Antonio Viselli) e coadiuvato da una quindicina di collaboratori: essi costituiscono il direttivo e tutti insieme collaborano attivamente per la buona riuscita dei festeggiamenti, d'intesa con l'amministrazione comunale, gli altri Enti pubblici, le forze dell'ordine, oltre alle varie associazioni presenti sul territorio. Al comitato quest'anno, inoltre, spetta il compito di organizzare altri appuntamenti di festa che il paese di Strangolagalli ciclicamente vive con grande gioia e partecipazione, ovvero la festa in onore di San Rocco e quella dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria “i Festacchion” con l'antica e rinomata fiera dell’8 settembre, che si svolge quale atteso appuntamento commerciale di scambi e valorizzazione dei prodotti locali. I componenti del comitato, incaricato per l'anno in corso, sono diversi rispetto a quelli degli ultimi anni con qualche variante, ed hanno rilevato, nella loro esperienza di organizzatori, la ripresa in gran stile dei festeggiamenti, grazie all'impegno profuso senza sosta che è andata sempre più consolidando la fiducia nella possibilità di "fare una festa degna della tradizione del nostro bel paese…” Una festa molto attesa dai cittadini, a conferma della proficua simbiosi tra fede e tradizione che si vive intensamente in un crescendo strabiliante in paese, come suo patrimonio storico. La festa è fondamentalmente momento d'aggregazione e d'incontro e, con San Michele si riscopre e fa suoi quei valori autentici di fede e devozione, più che mai sentiti in una società alla ricerca di saldi punti di riferimento. Quest'atteggiamento d'unanime ammirazione, fiducia e sostegno della comunità nella realizzazione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, è per il comitato 2008 motivo di orgoglio ed incentivo, sempre crescente, per restituire in certezze programmatiche gli indimenticabili momenti di festa che andremo a vivere.
Il programma I giorni della festa sono tanti e diversi. Attraverso una brochure, che sarà diffusa nei primi giorni di agosto, si renderà noto alla comunità e all'hinterland provinciale, il programma religioso, con i relativi appuntamenti liturgici e di preghiera, che hanno a compimento la solenne processione del santo Patrono nella serata di lunedì 29 settembre. Nella stessa pubblicazione sarà inserito il programma civile che prevede l'esibizione dei rinomati concerti bandistici, con manifestazioni culturali e canore, oltre che gastronomiche, e tanto sano divertimento, il tutto racchiuso in una folta cornice di sponsor. Non da ultimo i siti web (www.cinellips.it e www.viselli.it) per "esportare on-line le immagini della festa e del luogo”, un servizio virtuale utile per tutti i paesani nel mondo che sono impossibilitati a godere fisicamente della festa.
La questua: L'offerta libera di un obolo è la condizione indispensabile per realizzare la festa, che coinvolge tanto la gente comune, quanto gli enti privati, i commercianti, gli artigiani ecc…. La raccolta dei contributi, sulla base di un conto preventivo di spesa (artisti, illuminazione, fuochi, assicurazione, Curia, Siae, ecc...) è un'operazione costante e delicata, ed è affidata al direttivo, essa si svolge periodicamente, ma con assiduità nel periodo estivo.
Le vie principali e la piazza saranno magistralmente addobbate con una scenografia luminaria piena e multicolore, dai disegni modulari geometrici, architettonici e naturalistici. La piazza diventerà la scena urbana privilegiata per godere dei suoni, delle luci, dei colori, dei profumi, del passeggio, un luogo per vedere, per incontrarsi e, soprattutto, partecipare alla festa. L'edizione 2008 si preannuncia già "un avveniristico giardino di luci". Il paese, come per magia, sarà trasfigurato, agli occhi dei paesani e dei forestieri, in una reggia, proprio una piccola "Versailles": gli allestimenti folcloristici, che lascieranno intravedere la facciata della Chiesa di S. Michele Arcangelo, ben si accorderà, nello stile naturalistico, ai palmizi che decoreranno stabilmente la piazza in una simbiosi di artificio e natura.
Il comitato 2008 è così composto (in ordine alfabetico):
Antinori Mauro, Belli Fabio, Celli Severino (Segretario), Cinelli Enzo (Addetto stampa e web), De Vellis Tonino, D’Arduini Vincenzo, D’Armoni Mario, Gesuale Carlo, Lisi Giuseppe, Maini Luigi, Mancini Luigi, Perilli Tonino, Persichilli Lucio (Tesoriere), Sementilli Marco, Viselli Claudio, Viselli Antonio (responsabile direttivo) e don Waldemar Nazarczuk Presidente dei festeggiamenti 2008.
Strangolagalli (FR) 11 giugno 20®8 info@cinellips.it Contatti: Enzo Cinelli +393313723500
| Un po' di storia sulla nostra Chiesa parrocchiale

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L'edificazione della chiesa "S. Michele Arcangelo", secondo le notizie riportate da Mons. Vittorio Giovardi in un manoscritto depositato presso la biblioteca Giovardiana di Veroli, può essere datata tra il 1715 ed il 1751. In questo manoscritto Mons. Giovardi parla del ritrovamento, durante lo scavo delle fondazioni che si stava eseguendo proprio in quel periodo, di una lapide di epoca romana su cui era incisa una scritta in carattere latino, riportante la volontà di tre liberti romani di essere sepolti assieme. Tale lapide è murata attualmente sulla parete nord del campanile, ovvero su Via Vittorio Emanuele ed il testo riportato è il seguente: L. DECI. L. L. RUFIONIS
(Tomba di Lucio Decio Rufione)
ARBIT. PHILARG
(costruita sotto la direzione di Filarguro)
L. DECI. L. L. PHILAR
(di Lucio Decio Filarguro)
DECIAE. L. L. FA (e di Decia Fausta)
Precedentemente a tale data, è possibile ipotizzare l'esistenza di una cappella, chiamata "Cappella dell'Angelo", poiché nella rationes decimarum, ovvero nell'antico registro delle decime (tasse) del Castrum Strangolagalli (1331-1333), risultano anche i versamenti della suddetta cappellina alla diocesi di Veroli. Sottostante l'attuale pavimento della chiesa esistono una serie di cappelle di forma rettangolare e dalle spesse mura, strutturalmente concepite come delle cellule indipendenti, utilizzate sicuramente nei tempi antichi per la sepoltura.
E' proprio su tale struttura che tra 1715 ed il 1751 la "Cappella dell'Angelo" viene ristrutturata e soprattutto ampliata dando origine all'attuale chiesa di "S.Michele Arcangelo".
Questo intervento operato dal Vescovo di Veroli, Mons. Lorenzo Tartagni, sicuramente prevedeva un irrigidimento della parete su Via dell'Orto, ovvero sul lato sud della chiesa e la realizzazione di due altari laterali. Tale parete permetteva inoltre la collocazione di strutture funzionali, quali la sacrestia.
Dalla parte opposta, su Via Vittorio Emanuele (lato nord), non essendo possibile l'ampliamento, venivano realizzati due altari laterali, simmetrici ai primi, incassati in apposite nicchie. Veniva realizzato l'altare principale, disposto nella parte presbiteriale della chiesa e successivamente indietreggiato ed inserito al centro del coro e conseguentemente veniva eretta la torre campanaria, emergenza principale dell'intera struttura. |
La parte anteriore della chiesa veniva ampliata e disposta di una facciata occasionale, definita poi in stile neoclassico intorno alla fine del 1800 e gli inizi del 1900 e rimasta tale fino ai giorni nostri.L'attuale interno della nostra chiesa presenta un'orditura barocca, dove un sottile basamento in marmo bardiglio, sottolinea il perimetro dell'unica navata di cui è composta. Su tale basamento di marmo si impostano le paraste (o lesene) che evidenziano il coro, gli altari laterali e le nicchie celebrative che racchiudono i santi. La pavimentazione è in stile cosmatesco (stile che prende il nome da un gruppo di famiglie di artigiani del marmo, i Cosmati) presente in molte altre chiese della diocesi verolana del periodo. La luce è controllata da un finestrone principale che si immette radialmente sullo spazio interno e da quattro finestre laterali che proiettano una luce differenziata sui rispettivi altari. Inserita nel coro dell'altare, racchiusa in una stupenda nicchia celebrativa, vi è la statua di "S. Michele Arcangelo", ovvero del Patrono di Strangolagalli. Lateralmente abbiamo invece le statue della "Vergine della Misericordia" (Miseremini Mei), della "Regina SS. del Rosario" (Regina Sacratissimi Rosarii), del "Sacro Cuore di Gesù" (Cor Iesvs Sacratissinvm), della "Vergine Addolorata" (Virgo Dolorosissima) e di "S.Rocco". Integrata in uno degli altari laterali vi è inoltre un'espressiva statua del "Cristo Morto". (Si ringrazia per la preziosissima collaborazione
l'architetto dottor Luigi Capogni) |